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Concerto dei Subsonica

Un graffio nell’anima, per scuotere le coscienze sul no all’energia nucleare e sul sì al consumo di energia e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. E’ questo il messaggio che lanciano i Subsonica dal palco di piazza Università di Catania, nel corso di un concertone gratuito per celebrare le virtù tecnologiche dell’ ultima creatura di Mtv Mobile, il cellulare di ultima generazione “Powered by Tim”, già pronto a fare concorrenza all’iPhone della Apple. Energia allo stato puro, spalmata con gnerosità sul pubblico di fan saltellanti in delirio, pronti a scandire il ritmo sferzante dei brani suonati col battito delle mani e i movimenti del corpo. Una sincronia perfetta, durata quasi due ore e iniziata appena Samuel, C-Max, Boosta, Vicio e Ninja hanno fatto il loro ingresso camaleontico, snodato, grondante di sonorità sinth rock, a metà strada tra il rock e la musica elettronica, in perfetto stile Subsonica. Abili manipolatori di suoni, alitano sonorità psichedeliche e pillole di filosofie di vita, ma soprattutto raccontano le emozioni della vita e le storie di tutti i giorni. Aggressivi ma al punto giusto, disinvolti nello spirito e nei suoni, se è vero che per il gruppo torinese ai vertici della musica indipendente italiana, dodici anni di onorata carriera iniziata a Torino nel 1996 non sono pochi, così come non lo sono i 5 album all’attivo, e le 400 mila copie di dischi finora vendute. Il viaggio, sempre più ipnotico, imprime il sacro sigillo allo storico legame del gruppo con Mtv, iniziato proprio all’alba dell’emittente. Prima tappa, quella dei brani dell’”Eclissi”, il loro ultimo album uscito nel 2007. I Subsonica partono dal sapore aspro di “Veleno”. A seguire: “La glaciazione”, “L’ultima risposta” con “Up Patriots”, cover di Franco Battiato. E poi, via con l’incantevole ballata di “Coriandoli a Natale”, “Piombo”, un inno alla giustizia e alla verità, e l’accorato grido contro la violenza ai bambini, vittime indifese, di “Cane nero”, brano col quale nel 2008 i Subsonica hanno vinto il premio Amnesty Italia (premio assegnato da Amnesty International) come miglior brano sui diritti umani. Il percorso s’inerpica in una atipica macchina del tempo, che scorre a ritroso, volgendo lo sguardo indietro, per l’esattezza agli anni di “Microchip Emozionale”. Ed ecco arrivare “Liberi tutti” del ’99 (featuring Daniele Silvestri), “Discolabirinto” (featuring Morgan dei Bluvertigo), “Colpo di pistola”. E poi ancora “Il mio Dj”, “Il cielo su Torino” e “Strade”. Come pioggia d’agosto arriva col suo sogno psichedelico e surreale “Nei nostri luoghi” (“Dammi un po' di te,/la parte più dolce,/prendi un po' di me, respira più forte”) e con essa l’utopia forse un po’ troppo idealistica di volere a tutti i costi un mondo senza più guerre (“Non dimentichiamoci che in questo momento si sta combattendo in Georgia”, sottolinea dal palco Samuel, la voce soul del gruppo, maturata all’ombra del raggamuffin misto all’hip hop). Dopo “L’ultima risposta” e Stagno”, il congedo. Il prossimo appuntamento li vedrà protagonisti il 31 agosto a Roma, in un concerto al Circo Massimo. E poi, l’8 settembre voleranno a Gonzaga (Mn) e l’8 ottobre approderanno a Londra.

Elena Orlando

elyorl@tiscali.it      http://stellamattutina.blogspot.com

 

 

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