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Un futuro da polli di allevamento?

 

Aristotele sosteneva che la dignità non consiste nel procurarsi onori, ma nel meritarli. Mi sorge spontanea una domanda: che dignità possono avere i nostri governanti, a prescindere che siano di destra o di sinistra, se intervengono in modo colpevolmente tardivo su una crisi finanziaria che sarà pagata duramente dai loro concittadini?

La risposta più plausibile è stata data da Jordan Maxwell, esperto americano di geopolitica, il quale ha posto in luce la sostanziale differenza concettuale tra due termini inglesi molto simili, elect (eleggere) e select (selezionare). Secondo Maxwell ai cittadini è permesso di eleggere (elect) dei candidati, MA NON DI SELEZIONARLI (select). Ciò significa che in realtà la nostra possibilità di scelta è vincolata da decisioni preventive che sfuggono al nostro controllo. E’ pur vero che in presenza di un sistema politico compiutamente democratico dovrebbe essere una rappresentanza sufficientemente significativa del corpo elettorale a selezionare i candidati, ma ormai tutti i sani di mente capiscono che così non è. E non lo è per motivi talmente ovvi che si può tralasciare di elencarli, a parte il caso limite italiano dei candidati scelti da un gruppo ristrettissimo di componenti le segreterie dei partiti, in pratica dall’élite di alcune élite.

Se a ciò aggiungiamo le enormi pressioni che le lobbies affaristico-finanziarie esercitano sui cosiddetti “rappresentanti del popolo”, non ci si deve certo sorprendere se l’interesse generale sia troppo spesso sacrificato a quello particulare. Oggi molto più che in un recente passato.

Tuttavia chi ci governa è perfettamente cosciente della nostra frustrazione per il continuo deterioramento delle condizioni di vita, almeno di quelle dei più. Si mostra sensibile e solerte, ma per qualche oscuro motivo è incapace di trovare le misure più adatte per risolvere i nostri problemi generali. I nostri governanti emanano proclami roboanti, sfornano nuove leggi come fossero baguettes, consumano quantità industriali di leccornie corroboranti nelle cosiddette “colazioni di lavoro”, ma nel frattempo non esistono argini all’immigrazione clandestina, la delinquenza persiste, la droga dilaga, la corruzione non accenna a diminuire e le borse continuano a scendere...

Se fossero degli alunni dovrebbero essere, salvo rare eccezioni, bocciati in blocco. Ma saranno solo rimandati a settembre, e come per incanto supereranno brillantemente gli esami di riparazione. Si, perchè a dispetto dei tanti profeti di sventura GLI ATTUALI PROBLEMI MONDIALI SARANNO RISOLTI TRA NON MOLTO, SENZA LA MINIMA ORMA DI DUBBIO. Quando? Quando ci saranno “le giuste condizioni”, cioè quando saremo talmente angosciati dalla congiuntura sfavorevole e affannati a guadagnarci di che vivere da accettare acriticamente ogni soluzione che proporranno “per il nostro bene”, anche quelle che fino a pochi anni fa ci avrebbero fatto per lo meno storcere il naso. E’ solo una questione di tempistica, la tavola è già imbandita, ma i “polli” non sono ancora cotti a puntino.

Allora comprenderemo che “sbagliavamo di brutto”, che anche il sistema capitalista merita di finire nel mondezzaio della storia, che il concetto aristotelico di democrazia è ormai obsoleto, che per garantirci pace e prosperità è indispensabile eliminare gli steccati degli stati nazionali e delle identità razziali e culturali. In pratica ci persuaderanno a fare tabula rasa delle nostre opinioni “false” e ci inculcheranno quelle “vere”, allo stesso modo con cui si riprogramma un chip dal comportamento difettoso. Ci impediranno, molto saggiamente, di “sbagliare di nuovo” e si assicureranno la nostra eterna lealtà. Come 30 anni fa intuì profeticamente il cantautore milanese Giorgio Gaber, ci ridurranno a dei POLLI DI ALLEVAMENTO.

Nulla è perfetto in questo mondo, e non potrà mai esserlo alcun sistema politico, ma se continueremo a ignorare che “IL PREZZO DELLA DEMOCRAZIA E’ LA CONTINUA VIGILANZA” porteremo alla perfezione solo il rammarico di non poter più essere artefici del nostro futuro...

Alessandro D’Ovidio

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